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CHE DIFFERENZA C’È TRA COSTELLAZIONI FAMILIARI E SPIRITUALI? C’È DAVVERO UNA DIFFERENZA? COME CI SI PUÒ ORIENTARE QUANDO SI DESIDERA METTERE IN SCENA UNA COSTEL

Le costellazioni familiari offrono un metodo di risoluzione dei problemi con la finalità di portare l’individuo verso la propria realizzazione personale, attraverso l’acquisizione della libertà di scelta, della responsabilità della propria scelta, dell’individuazione e sviluppo dei propri talenti. Tutto questo affidandosi ad una forza superiore, l’amore universale.

 

 

 

L’uomo è un essere spirituale ed esprime tale caratteristica attraverso varie forme e livelli di densità dell’energia spirituale, dalla materia, alla vitalità, alle emozioni, alle sensazioni, fino all’anima o spirito. Fin dalle origini del metodo delle costellazioni il lavoro con le persone si è sempre ispirato alla spiritualità e all’amore universale incondizionato, rivolto all’essenza dell’umanità.

 

 

 

Col tempo molti conduttori delle costellazioni si sono evoluti, primo fra tutti Hellinger, che chiama ora le costellazioni “Hellinger sciencia”, e hanno aperto la strada ad una futura ulteriore evoluzione di se stessi. In questa evoluzione spesso le rappresentazioni delle costellazioni appaiono più semplici, fluide, silenziose e profonde, spesso i rappresentanti non conoscono il ruolo loro affidato, e nonostante questo percepiscono e seguono il “movimento”. Le Costellazioni però sono sempre state spirituali, e si sono sempre affidate a qualcosa di buono e di grande.

 

Un tema importante e collegato al precedente, relativo alla definizione delle Costellazioni è il fatto che spesso questo metodo viene frammentato; per esempio quando le costellazioni vengono definite spirituali, quantiche, silenziose, karmiche, e quant’altro. Anche in questo caso si può tranquillamente parlare di costellazioni familiari, che cercano soluzioni non solo attraverso la vita degli antenati, ma anche su altri livelli. Non è cosa nuova nemmeno questa e chi conduce costellazioni da molti anni ha fatto esperienza di tutte queste variabili, presenti di fatto in ogni costellazione.

 

Perché dunque parcellizzare? Quando il metodo racchiude in sé tutte le modalità elencate e tante altre? Non è forse l’affidarsi a questa forza di guarigione, che è l’amore universale, che porta il conduttore e i rappresentanti a mostrare in quel momento quella variabile maggiormente necessaria per raggiungere un avvio di soluzione?

 

 

In definitiva, se le Costellazioni sono sempre le stesse, e il metodo sembra essersi evoluto, è il conduttore che fa la reale differenza, non il metodo. E’ il conduttore che, mettendo sempre in gioco prima di tutto se stesso e il suo percorso evolutivo, crescendo in maturità, libertà e responsabilità può essere in grado di accogliere per i clienti ciò che la Costellazione muove, con pulizia, chiarezza, obiettività e profondità sempre maggiori.

 

 

L’indicazione per coloro che decidono di partecipare ad un seminario di Costellazioni familiari, è di basare la propria scelta sul conduttore (e non si tratta di titoli conseguiti, di corsi a cui ha partecipato, di mistica apparenza) e sulla sua evoluzione personale e non sul nome che ha assunto il metodo o le promesse che il nome sottintende.

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